Costellazioni familiari

Le costellazioni familiari ad approccio immaginale combinano la “tecnica” delle costellazioni familiari, cioè la messa in scena del sistema famiglia attraverso l’uso di rappresentanti che “impersonano” i membri della famiglia del cliente, con l’approccio immaginale, che si rifà a una visione della psiche quale sorgente di tutti i fenomeni e quindi capace di creare la realtà.

La psicogenealogia riporta a un sentire animista e vari sono i punti di contatto tra la psicogenealogia e il metodo delle costellazioni familiari e le tradizioni sciamaniche.

Spesso in una costellazione emerge il mito che i membri di una famiglia stanno mettendo in scena e che viene trasmesso da una generazione all’altra e che condiziona la vita di tutto il sistema finchè è vissuto e recitato in modo inconsapevole.

L’approccio immaginale
Al movimento immaginale, che prende l’avvio in Occidente con la psicologia analitica (Jung)  e prosegue nella psicologia archetipica (Hillman), si iscrive il metodo simboloimmaginale.
Nella visione immaginale il corpo e il mondo sono interni alla psiche. Ciò trova significative assonanze presso le tradizioni di pensiero che considerano la realtà una “immaginazione psichica” e la psiche una “forza immaginale”.
Il fatto che le cose non siano oggettive non significa che l’oggetto non sia reale: la comprensione della sinergia degli opposti è alla base del sentimento immaginale del reale. La visione secondo la quale noi produciamo la realtà non nega l’oggettività delle cose, allo stesso modo in cui la felicità profonda del suo essere non impedisce al saggio di essere triste.
Il movimento simboloimmaginale attinge alle psicologie immaginali d’Occidente e d’Oriente.
L’efficacia del paradigma simboloimmaginale è nella sua capacità di favorire una “percezione attiva” degli eventi.
“Noi siamo i maestri delle cose, non le vittime delle loro reazioni”, recita, in un celeberrimo saggio, Aurobindo, uno dei massimi filosofi dell’India moderna.
A mezzo dell’applicazione del metodo simboloimmaginale è possibile riappropriarsi della realtà come di una emanazione della propria psiche e trovare in sé le energie per agire su questa emanazione in termini costruttivi.
Con tali premesse, il metodo simboloimmaginale è in grado di intervenire alle radici nei processi di comunicazione, di crescita personale e professionale.
L’apertura alla creatività trova una reale spinta innovativa nella visione immaginale che fa della psiche la sorgente del flusso della realtà .
Le pratiche simboloimmaginali hanno come conseguenza forte la diminuzione sensibile della paura inconscia che è notoriamente il massimo freno inibitore della capacità decisionale e la più aspra obiezione emotiva al successo.

Caposcuola del metodo è Selene Calloni Williams che lo elabora mettendo a frutto le esperienze maturate in oriente e occidente. Oggi il metodo simboloimmaginale è un’esclusiva delle scuole di nonterapia e della formazione di corporate nontherapy che lo applicano utilizzando i più efficaci paradigmi di counseling e coaching occidentali in parallelo alle millenarie filosofie e psicologie orientali e ai nuovi modelli dell’economia globale.

Top